Nelle colline trevigiane, sulla sommità di un morbido promontorio con un suggestivo punto di vista panoramico, si inserisce lo storico casolare di famiglia. Un contesto di pregio e tutela paesaggistica, dove lo spazio si compone di vigneti, pascoli, macchie arboree e grandi esemplari di gelsi, tipici della campagna veneta.
Questa grande villa si offre come luogo per ospitare tutta la famiglia, storicamente radicata nel territorio e con un forte legame con la produzione, il vino e i cavalli. Ad essa si giunge percorrendo uno stradello in ghiaia, con profondo rispetto per le strade sterrate caratteristiche del luogo, che si prestano inoltre a comode passeggiate a cavallo.
L’antico casolare è stato raffinatamente restaurato, prestando grande attenzione alla scelta dei materiali e dei colori, come ad esempio per le fasce marcapiano di color rosso mattone, caratteristiche dei colori di famiglia. Il forte legame tra interno ed esterno, è reso ancor più tangibile dai numerosi affacci verso il giardino. Infatti, si è lavorato con il verde già a ridosso delle murature, con l’inserimento di tasche di vegetazione dalle quali si sviluppano piante rampicanti e pergole ombreggiate da piante di glicine.
A partire dalla villa, si sviluppa un’ampia area living, ottenuta tramite la creazione di una zona terrazzata, per poter proseguire in continuità con le quote dell’abitazione. Tale spazio è inoltre delimitato da grandi bordure ornamentali e muretti in sasso, all’interno dei quali è custodito anche un angolo più intimo caratterizzato dalla presenza di un braciere a forma circolare in acciaio corten.
Un mix di vasi in terracotta e in ferro zincato conferiscono alle zone pavimentate un aspetto più informale, così come disegnano geometrie sinuose le spettinate fioriture di ortensie, agapanti, perovskie e gaure.
Le diverse aree del giardino, disposte su più livelli e trattate a terrazzamenti, sono collegate tra loro da percorsi in lastre di pietra irregolare che disegnano forme morbide nel prato. Non può certo mancare un orto a km0, in una zona panoramica dalla quale si innesta un percorso paesaggistico che segue il declivio naturale. L’orto, in fioriere rialzate, è sagomato con forme circolari, che ricordano l’aspetto di un piccolo labirinto privato.
Dalle zone più curate e disegnate, il giardino prosegue nel paesaggio, dove viene stretto nell’abbraccio di vigneti e boschi, che ne diventano parte integrante.
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